Quando le fabbriche chiudono! Il caso della Valbrem.
RELATORI:
Coordina Maurizio Milesi, consiglio di amministrazione della Compagnia dei Libertari;
Introduce Ubaldo Gervasoni, presidente, citando l'art. 1 della Costituzione che recita: “l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, in quanto il lavoro costruisce democrazia, diversamente si chiama”servitù.”
Relazione del sindaco di Lenna: si è impegnato come pubblica amministrazione per trovare una soluzione nell'ottica di salvare l'occupazione in una valle, la Val Brembana che si trova svantaggiata rispetto alla pianura brembana, soprattutto per la viabilità.
Relazione del sindaco di Roncobello:espone le sue preoccupazioni, in qualità stessa di operaio di zona, per la morìa dei paesini dell'alta valle brembana.
L'ex sindaco di Piazza Brembana, nonché socio della Compagnia, espone un quesito sul futuro dell'alta valle, come preservare la comunità. Va riassettato il territorio con interventi multipli. Chi lo fa?
Prende la parola un ex lavoratore della Valbrem: lamenta l'assenza degli stessi lavoratori interessati e l'assenza giovani o in età da lavoro. Racconta la storia di una fabbrica finita nelle mani di una multinazionale svizzera che per logica di mercato ha chiuso, aprendo fuori Italia.
Il sindacalista della Fim Cisl prende la parola e racconta l'amarezza di aver accompagnato “ alla buona morte” i lavoratori della fabbrica Valbrem, l'ultima della fabbriche chiuse. Cassa integrazione ed ammortizzatori sociali.
Prende la parola Pizzinato, già segretario generale nazionale della CGIL. Porta il saluto del presidente napolitano che ha incontrato la mattina come atto ai lavoratori nell'anniversario dell'Unità d'Italia. La questione operaia si comprende nel contesto della crisi mondiale dei mercati. Porta sul tavolo dei dati impressionanti sull'occupazione variata e ridotta all'osso in un ventennio.oggi il 60% delle fabbriche ha meno di 10 operai., ieri c'era la Falk, la marelli… ove si recavano pure i nostri paesani. Propone l'attuazione dei distretti produttivi, proposta sua approvata in parlamento non ancora applicata. Propone di studiare contratti mondiali e non più locali o nazionali, sull'esempio dei marittimi. Il problema operaio va affrontato dalla politica. Critica i corsi di formazione e propone una formazione permanente.
Un incontro che andava fatto:
l'Alta Valle Brembana sta morendo.
Ubaldo gervasoni